Costituire una LTD a Londra e vivere felici: regola numero 4

Costituire una LTD a Londra e vivere felici: regola numero 4

Nell’attuale scenario economico, l’internazionalizzazione è un fattore di crescita e sviluppo della competitività delle imprese.

Regola numero 4: prestigio e internazionalizzazione

Fondamentale per le imprese è individuare le strategie più efficaci, che tengano conto delle variabili contrattuali, fiscali e giuslavoristiche, nonché delle modalità di accesso al credito e alla finanza agevolata.

La Ltd Inglese gode di prestigio riconosciuto a livello globale da sfruttare per operare serenamente in qualsiasi giurisdizione del mondo.

Chi ha optato in quest’ultimo decennio per la costituzione di una LTD seguendone le 4 regole sinora espresse, ha certamente ottenuto vantaggi di internazionalizzazione e di prestigio.

Oltre alla volontà di sfruttare le opportunità che si presentano nei mercati esteri, un’altra causa dell’internazionalizzazione è la ricerca di nuovi mercati di sbocco poiché il mercato nel quale già si opera è troppo limitato, o comunque presenta i primi segni di saturazione.

Inoltre, la ricerca di nuovi mercati di sbocco è un fattore contingente alla necessità dell’impresa di conquistare nuove quote di mercato, fattore indispensabile alla crescita di ogni azienda. La ricerca di nuovi mercati, talvolta si presta facilmente a soddisfare gli obiettivi dell’impresa circa la sua crescita attraverso la vendita di prodotti caratterizzati da vantaggi competitivi, lo sfruttamento delle risorse e del know-how che già caratterizzano l’impresa stessa, o la volontà di sfruttare vantaggi localizzativi e quelli derivanti dalle economie di scala.

COLELLA CONSULTING ® è uno studio professionale nato dall’esperienza trentennale di esperti per creare soluzioni e nuove opportunità di crescita. Per qualsiasi consulenza in materia Fiscale, Tributaria, Legale, Amministrativa o di Alta Direzione, Colella Consulting® con il partner internazionale AE Morgan è da sempre al fianco dell’imprenditore per creare valore e successo

Costituire una LTD a Londra e vivere felici: regola numero 2

Costituire una LTD a Londra e vivere felici: regola numero 2

La seconda buona regola da seguire prima di costituire una LTD è redigere una efficace ed attenta analisi di costi/benefici. Sembra scontato, eppure credeteci, riceviamo quotidianamente richieste di informazioni raramente supportate da un buon business plan. Ed oltre all’analisi dei meri costi classici è bene sapere che una buona parte dei costi da affrontare in UK, saranno in realtà benefici.

Regola numero 2: l’analisi costi / benefici

Alcuni esempi: in Italia i costi dell’auto, i canoni di leasing e le locazioni sono solo parzialmente deducibili e l’Iva parzialmente detraibile. Al contrario in UK le spese da associare al business sono deducibili al 100%.

In Italia molti atti sono da sottoscrivere obbligatoriamente di fronte ad un Notaio, (costituzione e cessazione, modifiche soci e statuto, aumento del capitale sociale, nomina amministratore ecc..) pagando di volta in volta migliaia di euro; la Ltd al contrario si costituisce senza atti notarili, semplicemente con una facile procedura online. Così come tutte le altre operazioni sopra elencate.

Infine, sempre in relazione alle spese, i costi di gestione di una LTD sono molto più ragionevoli, ben delimitati da norme chiare e di facile comprensione, così da valorizzare al meglio il lavoro del commercialista. E i vantaggi ? Oltre ai benefici fiscali, già esposti nella precedente pubblicazione, si aggiunga la possibilità di far crescere ed espandere il business senza vincoli settoriali fiscali.

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Il Fisco apre al regime forfettario per “dipendente estero”

Il Fisco apre al regime forfettario per “dipendente estero”

Importante precisazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, relativa ai soggetti che rientrando in Italia con partita IVA continuano a lavorare, in modo autonomo, con un precedente datore di lavoro estero.

Secondo la soluzione prospettata dal Fisco con interpello 173/2019, si può applicare il regime forfettario, perché il fatto che il contribuente, prima residente all’estero, rientri in Italia e apra un’attività autonoma nel paese, esclude la sussistenza di un’artificiosa trasformazione del rapporto di lavoro con l’unico scopo di avere una tassazione più favorevole, non essendovi alcun criterio di collegamento con il territorio dello Stato dei redditi di lavoro dipendente percepiti all’estero.

Quindi, il contribuente che rientra in Italia spostando la residenza ai fini fiscali, può applicare il regime forfettario anche se svolge all’attività nei confronti di ex datori di lavoro esteri.

Tale principio vale anche nel caso in cui un contribuente abbia due attività: una da dipendente e l’altra autonoma, con lo stesso datore di lavoro, precedenti alla norma (entrambe già sussistenti nel 2018).

Anche in questo caso quindi è possibile applicare il regime forfettario.

COLELLA CONSULTING ® è uno studio professionale nato dall’esperienza trentennale di esperti per creare soluzioni e nuove opportunità di crescita, per consulenza Fiscale, Tributaria, Legale, Amministrativa e di Alta Direzione. Con AE Morgan opera a Londra per attivare i processi di internazionalizzazione ed i cogliere i vantaggi della globalizzazione.

Costituire una LTD a Londra e vivere felici: Regola numero 1

Costituire una LTD a Londra e vivere felici: Regola numero 1

Aprire una società in UK è sinonimo di legislazione più favorevole alle aziende, burocrazia minore e più efficiente. E se non siete convinti oppure avete ricevuto informazioni errate o distorte, vi saremo d’aiuto pubblicando una serie di utili consigli. Iniziamo con la prima regola.

Regola numero uno: avere ben chiaro l’obiettivo

Un nostro conoscente, imprenditore del settore beverage, ci espresse anni addietro la volontà di aprire una LTD a Londra al mero scopo di non pagare più tasse. Ben consci di perdere un’amicizia a breve, e nonostante i molteplici consigli e scoraggiamenti, decidemmo comunque di procedere.

Niente di più sbagliato.

E’ bene sapere che anche in UK si pagano le tasse; per la precisione una Ltd Inglese paga il 19% di Corporate tax. Solamente. E la percentuale è destinata a diminuire al 18% nel 2020 salvo complicazioni Post-Brexit.     (Fonte Gov.uk.)

Ebbene, credeteci, l’imprenditore, non ne era comunque soddisfatto: decidemmo così di comune accordo di abbandonare il progetto. Oggi il nostro imprenditore è molto pentito poiché la legislazione Fiscale italiana ha adottato misure antielusione molto efficaci, dalla Fatturazione elettronica al limite di uso del contante, costringendolo in poche parole a dover dichiarare tutto.

Questa nostra esperienza insegna come la scelta di costituire una LTD a Londra non debba essere indirizzata al mero obiettivo fiscale, ma bensì facente parte di un progetto più ampio e strutturato mirato a gratificare e ridare orgoglio all’attività di Imprenditore.

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Via libera del Garante: Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza potranno utilizzare la Superanagrafe

Via libera del Garante: Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza potranno utilizzare la Superanagrafe

Una Superanagrafe anche per i contribuenti che non hanno partita Iva, che riporta i saldi a inizio e fine anno, la somma degli addebiti e accrediti oltre alla giacenza media dei conti correnti.

La Superanagrafe dei conti correnti (e di tutti i rapporti finanziari) annunciata dal decreto salva-Italia del Governo Monti come arma contro l’evasione e annunciata dal periodo d’imposta del 2014 può partire grazie al benestare del Garante della Privacy.

Già lo scorso anno è stato utilizzato con successo per monitorare le Srl, tanto che tra gli obiettivi delle Entrate del 2020 c’è quello di completarne la sperimentazione per le analisi di rischio anche nei confronti delle società che hanno presentato la dichiarazione nel 2017. 

L’enorme mole informativa di dati di sintesi servirà a creare liste selettive di contribuenti che in seguito saranno inviate agli uffici locali del Fisco per procedere ai controlli.

Il Fisco quindi può contare su di un’analisi preventiva più mirata e selettiva; mentre le indagini richiedono una procedura di autorizzazione preventiva per accedere ai singoli movimenti in entrata e in uscita del contribuente, questo strumento porterà rapidità e precisione negli accertamenti.

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Approvato il DL 34/2019  “Decreto Crescita” alcune novità, in vigore dal 1 maggio 2019:

Approvato il DL 34/2019 “Decreto Crescita” alcune novità, in vigore dal 1 maggio 2019:

MAXI AMMORTAMENTO
È reintrodotto il c.d. “maxi ammortamento”, ossia la possibilità, a favore delle imprese / lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dall’1.4 al 31.12.2019 (30.6.2020) a condizione che entro il 31.12.2019 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo del 30% al fine di determinare le quote di ammortamento / canoni di leasing.
Il Decreto introduce una limitazione prevedendo che la maggiorazione del costo non è applicabile sulla parte di investimenti complessivi superiori a € 2,5 milioni.
Sono esclusi dall’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata di cui ex art. 164, comma 1, lett. b), TUIR, i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti ex lett. b-bis) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico di cui alla lett. a). Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164.

TASSAZIONE AGEVOLATA UTILI REINVESTITI
È rivista la tassazione agevolata degli utili reinvestiti prevedendo la soppressione della disciplina
contenuta nella Finanziaria 2019. Le nuove disposizioni prevedono l’applicazione di un’aliquota
IRES ridotta al reddito d’impresa fino a concorrenza degli utili di esercizio accantonati a
riserve, diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento del patrimonio netto, così determinata.

Anno Aliquota
2019 22,5%
2020 21,5%
2021 21%
dal 2022 20,5%

si considerano riserve di utili non disponibili le riserve formate con utili diversi da quelli
realmente conseguiti ex art. 2433, C.c. in quanto derivanti da processi di valutazione.
Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli
destinati a riserve non disponibili; l’incremento di patrimonio netto è pari alla differenza tra: il patrimonio netto risultante dal bilancio d’esercizio del periodo d’imposta di riferimento (senza considerare il risultato del medesimo esercizio) al netto degli utili accantonati a riserva, agevolati nei periodi d’imposta precedenti; il patrimonio netto risultante dal bilancio d’esercizio del periodo d’imposta in corso al 31.12.2018 (senza considerare il risultato del medesimo esercizio). La parte degli utili accantonati a riserva che eccede il reddito complessivo netto è computata in aumento degli utili accantonati a riserva dell’esercizio successivo. L’agevolazione sopra esaminata è cumulabile con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito e con quelli di cui all’art. 6, DPR n. 601/73 (IRES al 12% a favore degli enti con personalità giuridica).

DEDUCIBILITÀ IMU IMMOBILI STRUMENTALI
È previsto l’aumento della deducibilità dal reddito d’impresa / lavoro autonomo dell’IMU relativa agli immobili strumentali (attualmente fissata nella misura del 40%) nelle seguenti misure:

Anno Deducibilità
2019 50%
2020 60%
2021 60%
dal 2022 70%

MODIFICHE REGIME FORFETARIO
I contribuenti forfetari che si avvalgono di dipendenti e collaboratori sono tenuti ad operare le
ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24, DPR n. 600/73.
La previsione in esame, in deroga all’art. 3, Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), è applicabile dall’1.1.2019. I “nuovi” sostituti d’imposta devono trattenere in 3 rate di pari importo l’ammontare delle ritenute sulle retribuzioni già corrisposte a partire dal mese di agosto (terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del Decreto) e versarlo entro i termini di cui all’art. 8, DPR n. 602/73 (16 del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta).

TEMPI DI PAGAMENTO TRA IMPRESE
Con l’introduzione del nuovo art. 7-ter al D.Lgs. n. 231/2002 (attuativo della Direttiva n.
2000/35/CE in materia di lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali), è disposto
l’obbligo per le società di indicare nel proprio bilancio sociale i tempi medi di pagamento delle
transazioni effettuate durante l’anno “individuando altresì gli eventuali ritardi medi tra i termini pattuiti e quelli effettivamente praticati”. Le società devono, inoltre, riportare nel proprio bilancio sociale:
le politiche commerciali adottate con riferimento alle transazioni in esame;
le eventuali azioni poste in essere in relazione ai termini di pagamento.

MARCHI STORICI
I titolari i licenziatari esclusivi di marchi di impresa registrati da almeno 50 anni o per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno 50 anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti e servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale, possono ottenere l’iscrizione del marchio nel registro dei marchi storici di interesse nazionale di cui all’art. 185 bis. Con decreto del MISE è istituito il logo “Marchio storico si interesse nazionale” che le imprese iscritte al registro di cui all’art. 185 bis, possono utilizzare per le finalità commerciali e promozionali.

Il Grande Fratello del Fisco sempre più attivo: Carte prepagate nel mirino

Il Grande Fratello del Fisco sempre più attivo: Carte prepagate nel mirino

Le carte di Credito prepagate “anonime” sono molto utilizzate all’estero (soprattutto negli USA) e vengono utilizzate come una sorta di salvadanaio elettronico ad esempio da aziende ai dipendenti in trasferta, per remunerazione di salari settimanali, o da genitori ai propri figli in gita o in vacanza. Punti di forza sono la rapidità delle operazioni, l’assenza di costi (solo all’apertura) e soprattutto la protezione della propria privacy, oltre al poter effettuare in tutta sicurezza e discrezione acquisti on-line.

Sarebbe più opportuno chiamarle carte di debito e non di credito, in quanto permettono di spendere un plafond disponibile dopo una ricarica, ma che non riportano alcun nome sulla tesserina. Il rilascio di questo genere di carte è legale anche in Italia, anche se più gettonate sono le carte svizzere o anglosassoni.

A seguito di una direttiva comunitaria che proponeva al legislatore una serie di scelte che andavano dai limiti all’utilizzo al totale divieto, l’Italia ha scelto la strada del divieto.

Con l’obiettivo di combattere il riciclaggio, saranno vietate le emissioni di nuove carte prepagate “anonime” mentre quelle già in circolazione potranno essere ricaricate solo per piccoli importi (150 euro) con il divieto di procedere a rimborsi o ritirare contanti.

La bozza di decreto è aperta ai commenti degli esperti fino al 20 aprile 2019

Per godere di una legittima privacy, in futuro non rimarrà altro che operare con banche estere: Svizzera e Londinesi in primis.

Fonte: ItaliaOggi

AEmorgan, a Londra per offrire il più ampio ventaglio di soluzioni strategiche, da sempre al fianco di Imprenditori e Investitori.

Fatturazione Elettronica

Fatturazione Elettronica

Il servizio di FATTURAZIONE ELETTRONICA, in obbligo dal 1 gennaio 2019 è il nuovo prodotto realizzato da COLELLA CONSULTING ®: si tratta di una produzione semplice e veloce. a ricevere automaticamente le fatture dei fornitori. La piattaforma, oltre ad essere personalizzabile con il LOGO della propria attività, è perfettamente integrata con tutti i gestionali aziendali in azienda.
(*) AGYO è un marchio Teamsystem

Per le aziende italiane è importantissimo avere professionisti, veri e propri partner che si accompagnano gli imprenditori in questo nuovo percorso. COLELLA CONSULTING ® offre quattro  soluzioni al problema:

1. Il Cliente invia i dati della Fattura Elettronica
2. Il Cliente crea la Fattura Elettronica in XML
3. Trasmissione e gestione ricevute SDI
4. Conservazione Digitale

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La tassazione sul Lavoro nel Regno Unito

La tassazione sul Lavoro nel Regno Unito

Come funziona nel Regno Unito la tassazione sul lavoro?

Nel Regno Unito l’imposta sul reddito, che include anche i contributi sociali, è dedotta alla fonte dallo stipendio tramite un sistema denominato PAYE (“Pay As You Earn”) e dove i dettagli specifici delle detrazioni sono inseriti direttamente nella busta paga. L’imposta è trattenuta su base mensile dallo stipendio in una misura che varia dal 20% al 40% secondo tre scaglioni di reddito:
£ 11,001 – £ 43.000 = 20%
£ 43,001- £ 150,00 = 40%
Oltre £ 150,00 = 45%

Non si pagano tasse sui primi 11.000 £ di guadagno nell’anno fiscale; sono previste deduzioni di cui occorre tenere traccia di tutte le spese considerate fiscalmente deducibili.  Infine, è consigliabile alla chiusura dell’anno fiscale (Aprile) dichiarare al HMRC (assimilabile alla nostra Agenzia delle entrate) l’eventuale fonte di reddito secondario al lavoro dipendente.

per approfondimenti:  www.gov.uk/expenses-if-your-self-employed

Centro Studi AE MORGAN    www.aemorgan.net

Tasse in Europa 2018 – Le top 10

Tasse in Europa 2018 – Le top 10

Dal rapporto dell’OCSE “Entrate da Tassazione” i dati sulla pressione fiscale in Europa

La Commissione europea ha pubblicato il rapporto sulle tasse nell’Unione europea, per lo stato della tassazione in tutta l’Unione. Il valore  medio è pari al 38,9% valore molto alto confrontato con quello delle altre economie sviluppate: 25% negli USA e 30% in Giappone. Ecco la classifica dei primi dieci Stati con il valore più alto:

1. FRANCIA (57,53%)
2. BELGIO (56,9%)
3. AUSTRIA (54,7%)
4. UNGHERIA (54,1%)
5. GERMANIA (52,36%)
6. GRECIA (51 , 48%)
7. ITALIA (50,13%)
8. ROMANIA (47,62%)
9. FINLANDIA (47,33%)
10. SVEZIA (47,13%)

La principale fonte del gettito è il lavoro (49,8%), le tasse sui consumi (28,5%) ed infine quelle sul capitale (21,7%).

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