Supporto alla Direzione Amministrativa

Supporto alla Direzione Amministrativa, Direzione Controllo di Gestione, Controller di gruppo

Tutela dei beni aziendali, prevenzione e scoperta di frodi ed errori nel ciclo amministrativo e di gestione della Vostra società

Portiamo a termine il lavoro provvedendo a informare i responsabili aziendali del lavoro svolto, mediante la consegna di un tabulato riepilogativo e, se richiesto, provvediamo anche all’inserimento nel sistema informatico del cliente di tutte le risultanze ed i riscontri rilevati sul campo. È sempre l’azienda a decidere se effettuare ulteriori approfondimenti (ad esempio, il valore del cespite) o se stralciare il bene dal bilancio perché non più presente, sempre in ottemperanza alle leggi vigenti in materia di bilancio e principi fiscali.
Siamo in grado di valutare, mediante interviste con i responsabili, se i beni immessi in un ciclo produttivo risultino obsoleti: la Direzione può quindi decidere se sostituirli, con conseguenti riflessi positivi sulla produzione.
Assistiamo il personale aziendale a spuntare, quadrare e controllare se tutte le operazioni interne siano effettuate nel giusto modo, così da presentare il bilancio della società con un quadro fedele della realtà aziendale

Procedure di controllo → Monitoraggio

Analisi di budget
Tutte le analisi di budget: controllo del budget delle vendite di ogni rappresentante, dei prodotti venduti, articolo per articolo, e controllo delle quantità vendute, scontate, omaggiate. Confronto delle informazioni contabili con i dati gestionali (ad esempio: ore di produzione, ore di lavoro su ogni singola commessa, ore di straordinario per ogni singolo reparto).
Digitalizziamo (scansioniamo) in outsourcing tutti i documenti del cliente, quelli provenienti dall’Ufficio della Presidenza, dalla Direzione Generale e dall’Ufficio del Personale, in modo tale da evitare fughe di notizie di dati sensibili. Tutto avviene con adeguate misure di sicurezza direttamente sui vostri server.

Consulenza, assistenza al Management, organizzazione contabile e di bilancio
Organizziamo le persone e il flusso di informazioni, ovvero la base di una corretta formazione del bilancio di esercizio delle società, sia di quelle quotate in Borsa sia delle piccole medie imprese.

Offriamo consulenza ed assistenza sui principi contabili nazionali ed internazionali. Affianchiamo amministratori, manager, direttori amministrativi e finanziari nelle scelte e nelle decisioni delicate, in modo da prevenire ed evitare sin dalla fonte problemi sul Falso in Bilancio.

Una delle nostre caratteristiche è infatti la competenza e la particolare attenzione nell’evitare fattispecie che possono sfociare in problemi inerenti al nuovo reato di falso in bilancio, purtroppo ancora legato a questioni valutative!

Il nuovo Falso in bilancio
Con la legge 27 maggio 2015 n. 69 è stata introdotta la riforma del reato di false comunicazioni sociali, altrimenti noto come “falso in bilancio”, disciplinato dall’art. 2621 cod. civ. Il reato societario passa da contravvenzione a delitto, la cornice edittale è la reclusione da uno a cinque anni anziché l’arresto fino a due anni. Vengono eliminate le “valutazioni” e si introducono nuovi elementi: i fatti materiali non rispondenti al vero devono essere “rilevanti”, l’esposizione di questi deve essere “consapevole” e la condotta deve essere “concretamente” idonea ad indurre altri in errore.

Colpisce gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori. Si tratta quindi di reato proprio. Ai fini della responsabilità penale, non ci si preoccupa di rintracciare l’autore del reato sulla base della sua sola investitura formale, ma lo si fa anche sul piano funzionale, ossia sul piano dello svolgimento delle attività tipiche degli amministratori, dei direttori generali, dei sindaci, dei liquidatori e dei dirigenti preposti,  sia il c.d. responsabile di fatto, ossia il soggetto che, in assenza di formale investitura, esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione richiamata dalla fattispecie.
La procedibilità è d’ufficio contrariamente a prima che doveva esserci alla base una querela di un soggetto potenzialmente danneggiato (socio, creditore, etc.).

Esporre un “fatto materiale non rispondente al vero” è certamente:
a) appostare in bilancio ricavi o costi non reali (perché ad esempio derivanti da operazioni inesistenti documentate da fatture false);
b) lasciare in bilancio crediti sebbene ormai definitivamente inesigibili per il fallimento senza attivo del debitore;
c) la valutazione di qualcosa di inesistente come ad esempio un credito inesistente, inesigibile o irrealizzabile;
d) l’omessa indicazione della vendita o dell’acquisto di beni;
e) mancata svalutazione di una partecipazione nonostante l’intervenuto fallimento della società controllata;
f) l’omessa indicazione di un debito derivante da un contenzioso nel quale si è rimasti definitivamente soccombenti;
g) indicare crediti inesistenti in quanto originati da contratti fittizi;
h) indicare all’attivo dello stato patrimoniale il credito nei confronti di un cliente per “fatture da emettere” in violazione del principio di competenza, afferendo i ricavi all’esercizio successivo ed essendo il contratto concluso solo l’anno dopo;
i) indicare tra i crediti verso clienti un importo in relazione all’emissione di una fattura per operazioni inesistenti.

L’elencazione non è ovviamente esaustiva ma comunque si può capire che si fa riferimento a “fatti non veri” e non a mere valutazioni o stime non corrette di “fatti esistenti”.

Tutto veramente difficile e complicato. Noi possiamo assistervi, supportarvi e consigliarvi secondo legge garantendo la tranquillità necessaria per voi e la vostra famiglia.

Non abbiamo la presunzione di diventare il vostro primo e principale consulente perché sicuramente siete già assistiti da professionisti di primo livello. Il nostro scopo è stimolare le vostre decisioni attraverso il buon senso e il pragmatismo, ispirati dai principi anglosassoni: utilizza la nostra struttura per chiedere una “second opinion”. Tale tecnica è molto diffusa in Paesi come il Regno Unito e gli USA e viene applicata per tutte le questioni molto delicate o estremamente delicate. Cosa c’è di più delicato e difficile per una azienda se non il proprio bilancio di esercizio?

Il bilancio è una fonte di informazioni per tutti i soggetti terzi: fornitori, clienti, banche, agenzie di rating, agenzie fiscali e d’investigazione.

I clienti che si sono rivolti a noi, avvalendosi dei nostri pareri, si sono sentiti certamente più supportati e sicuri nel compiere le proprie scelte. Molte volte siamo diventati i professionisti di riferimento per questi clienti e altrettanto spesso i loro second opinion leader.